Il marchio nell’era della seconda globalità

Come fare Impresa nella nuova globalità digitale?

Al lavoro  coi clienti incrociamo spesso questa domanda.
La pressione incessante degli algoritmi intelligenti, capaci di costruire mercati in territori fino a poco tempo fa considerati ‘remoti’, mette ansia.
Spaesati, guardiamo con malinconia la vecchia globalizzazione: i suoi tempi lunghi, le sue tecniche di relazione basate sul rapporto umano.
La velocità bruciante con la quale, oggi, un nostro prodotto viene clonato e venduto online in tutto il pianeta impone una riflessione sulle nuove caratteristiche dell’azienda di successo.
Molte le domande cui dare risposta, eccone alcune:
– Come immaginare i nuovi prodotti?
– Quali valori dare al servizio?
– Come costruire una distanza tra noi e i nostri competitor?
– Quali sono gli stili di consumo del mio cliente?
– Che importanza dare all’innovazione?
Il saggio che vi invitiamo a leggere nasce per provare a rispondere ad alcune di queste domande. Nulla di definitivo in un epoca nella quale questo aggettivo sembra aver perso gran parte del suo valore.
Una traccia critica, semmai, utile forse a stimolare la nascita di una nuova coscienza imprenditoriale.
Una nuova attitudine al business che non patisce ma approfitta della velocità con la quale mutano i valori, i prodotti e i bisogni ai quali rispondono.
Uno stimolo alle piccole e medie imprese che intuiscono quanto sia inutile chiudersi in un mondo nel quale nascono nuove connessioni in ogni istante.
Una riflessione sui mercati contemporanei che va ampiamente criticata e interpretata se è vero, come crediamo, che l’originalità del carattere di un’azienda – specie se italiana – sia oggi il più importante motore di successo.
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Buona lettura!
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